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VIAGGIO IN INDIA 2012 (Giuliano Lusiani) Come componente del “Comitato Etico” dell'Associazione “Amici Biellesi - Famiglie senza frontiere”, per i sostegni a distanza”, mi pareva necessario, presentandosi l'opportunità, unirmi alla comitiva per far visita ai bambini dell'India che ricevono sostegni da persone generose e disponibili, alle missioni che li accolgono, ed alle strutture che vengono costruite anche con finanziamenti che, secondo necessità e disponibilità, vengono inviati. Così, anche quest'anno, con un gruppo di persone, assente purtroppo il Presidente dell'Associane Amelio Crotti per indisposizione, con l'aggregazione di una coppia di italiani che per motivi di lavoro da alcuni anni abitano nelle vicinanze di Delhi, il marito direttore di azienda, abbiamo fatto visita ai luoghi che accolgono i bambini sostenuti anche dalla nostra Associazione. Karnataka e Kerala in particolare, con puntate all'interno nel Tamil Nadu, nell'India Meridionale, sono stati luoghi visitati in parte dal nostro gruppo. Missioni dirette da suore Dorotee, del Cottolengo, di Maria Bambina, ormai tutte indiane, alcune con esperienza in città italiane per studi, che parlano la nostra lingua in modo comprensibile e corretto, sono stati i nostri punti di riferimento. Sono gli Angeli di queste numerose Comunità, con Scuole ed Istituti che accolgono anche più di 500 bambini e bambine di tutte le età. Tutti sorridenti, le suore in particolare, che si prodigano come solo loro sanno fare, per accoglierci nel migliore dei modi, preparando i bambini per recite, danze, canti, distribuzione di fiori, ecc. Per rifocillarci vengono serviti, dopo la preghiera per la benedizione del cibo, prodotti della loro tavola: dolci, banane, papaie, anacardi, cocco, riso con l'immancabile chicken - (pollo), verdure, e thè o caffè, e con bevande di diversi gusti. Ci servono le suore a tavola e poi pranzano con i resti, alcune con noi, altre nella loro sala. Si parla, si scherza in modo corretto anche con una certa simpatia, soprattutto Marino, tipo allegro che non disdegna la loro cucina e che parla loro lingua con battute simpatiche. I bambini vogliono essere fotografati e si divertono a vedere le loro immagini riprodotte nel piccolo schermo della macchia fotografica. Anche noi, in particolare Gianni con il suo capiente apparecchio, ne ha scattate circa quattromila per poi selezionarle al ritorno, ci divertiamo a fotografare qualsiasi cosa che possa poi ricordarci le persone, i luoghi, i momenti più importanti, per poterli immortalare, rivederli e farli conoscere ad altri. |